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Il podere "Al Chamali" si estende per svariati ettari, dolcemente adagiato sulla collina che sovrasta Bettola. Il panorama è estremamente suggestivo: Il versante opposto, in buona parte ancora boscoso, dà un'immagine maestosa e pacifica. Dal borgo si possono vedere alcuni graziosi paesini, tra cui spicca Pradello Colombo, che sembra abbia dato i natali al famoso navigatore. (A quei tempi, Bettola faceva parte della Repubblica di Genova). Terra di frontiera, fu teatro nei secoli passati di contrabbando, rapimenti, scontri cruenti...

Il
frutteto. Nel podere vi sono diversi frutteti. Alcuni risalgono a qualche
decennio fa, quando il borgo era abitato. Queste vecchie piante (meli, ciliegi,
meli cotogni, pruni, ecc.), producono frutti di varietà una volta comuni,
ora divenute rare, se non quasi spariti dalle nostre colline.
Da una decina di anni, vengono continuamente messe a dimora nuove
piante da frutto (meli, peri, ciliegi, albicocchi) sia per servire la nostra
tavola di frutta fresca, sia per preparare squisite composte di frutta.
Naturalmente le piante sono trattate solo con sistemi naturali, e
sono assolutamente banditi antiparassitari e concimi chimici.
Poi ci sono tutti i frutti spontanei e
selvatici del sottobosco, quali more, ribes e in autunno castagne e bacche di
rosa canina.
L'orto
e i campi.
Parte del cibo (orientale e vegetariano, durante i seminari e vacanze yoga),
proviene dal nostro orto.
Vengono coltivati piselli, fagiolini, pomodori, fagioli, melanzane,
zucchine, insalate varie e piccole estensioni di asparagi, patate, girasoli,
frumento e mais.
Anche la coltivazione dell'orto e dei campi si rifà ad una concezione
"ecologica" e non invasiva, rispettando i tempi di crescita e usando
tenciche biologiche e biodinamiche.
L'anno scorso, il piccolo campo di grano è stato raccolto in modo
tradizionale, tagliando le piante con il falcetto e legando i covoni a mano.
Esperienza che verrà ripetuta anche quest'anno, come pratica di karma yoga.

Le piante officinali. Nei campi a maggese e nei boschi, si possono trovare nelle stagioni appropriate, varie piante officinali. Dall'equiseto all'iperico, dall'artemisia alla melissa, alla menta, alle bacche di rosa canina e di ginepro... Alcune di queste piante vengono già usate per la preparazione di olii e macerati per il massaggio ayurvedico, altre raccolte e fatte seccare per preparare tisane e decotti in inverno. La produzione è assolutamente spontanea e nelle passeggiate non è difficile imbattersi in qualche tipo di pianta o di bacca di cui si ignorava l'esistenza e le virtù terapeutiche o alimentari. Per poter trasmettere a tutti questa esperienza, sarebbe in progetto una catalogazione delle piante officinali presenti nel podere, affinché tutti le possano riconoscere e godere delle loro proprietà benefiche.
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